Interventi per la dislessia: come e quando si decide di intraprendere un percorso dopo la valutazione? 

Per poter parlare degli interventi in clinici in studio bisogna specificare che esistono vari fattori che possono influire sulla tipologia di intervento e la durata di esso, primo tra tutti la gravità di DSA, la presenza di altre difficoltà relative all’apprendimento, definita comorbilità, la possibile presenza di altri disturbi del neurosviluppo, la tempestività della scelta di intraprendere un percorso e la validità del trattamento stesso.

A tal proposito risultano importanti le tempistiche con cui viene certificato un DSA, specificando che la valutazione può essere effettuata dopo il secondo anno della scuola elementare questo per dare a tutti gli alunni la possibilità di acquisire appieno le abilità relative alla lettura. 

Esistono vari tipi di intervento da poter attivare a seguito della valutazione, in alcuni casi è sufficiente l’uso degli strumenti compensativi e delle le misure dispensative sia nell’apprendimento a casa che a scuola, precisando che questo non significa che non sarebbe utile comunque un supporto specialistico, per altri bambini invece è fondamentale essere supportati intraprendendo un percorso di potenziamento.

Il percorso deve interessare non solo le abilità che risultano carenti ma, deve mettersi in attenzione anche della sfera emotiva e relazionale del bambino o del ragazzo, è importante lavorare sulla fiducia, la motivazione e l’autostima.

Gli interventi per DSA sono mirati a potenziare, o compensare, le abilità carenti attraverso strategie personalizzate per permettere al bambino, o al ragazzo, di trovare un nuovo approccio per affrontare gli ostacoli che potrebbe incontrare durante il suo percorso scolastico.

Diventa quindi essenziale un intervento precoce, ciò significa che prima viene riconosciuto il disturbo più risulta facile, ed efficace, intervenire.

La durata di un percorso può variare a seconda delle necessità, si suggeriscono 2 sedute a settimana per un periodo determinato di mesi per poi andare a diminuire con una seduta settimanale. 

Ogni percorso prevede dei momenti di verifica per andare a valutare il successo degli interventi messi in atto, condivisi con i con genitori così che possano essere anche loro supportati nell’individuare delle strategie possibili per sostenere il proprio figlio.

Quali interventi possibili dopo la diagnosi di Dislessia? 

Esistono vari tipi di intervento a seconda del profilo emerso dalla valutazione, ad esempio per i bambini per cui si rilevano delle criticità in merito alla decodifica è necessario prima interrogarsi sul profilo cognitivo e sui prerequisiti.
A questo livello si tratta di un lavoro allavvio della decodifica mediante, ad esempio, software che lavorano sui processi visivi associati alla decodifica dei grafemi mirando allautomatizzazione del riconoscimento di lettere e sillabe, un altro esempio di intervento potrebbe essere orientato alla discriminazione di forme e al riconoscimento di lettere e parole similari.

Un altro livello di criticità lo incontriamo quando il bambino legge ancora lettera per lettera con difficoltà in merito alla fusione di sillabe e alla pronuncia finale della parola.
In questa fase possono manifestarsi diversi errori di lettura ad esempio scambio di lettere ( b/d a/e..) e in scrittura possono esserci molti errori fonologici.
Il bambino potrebbe manifestare ancora delle incertezze sulla decodifica dei singoli grafemi quindi è necessario proseguire il lavoro su i prerequisiti e il riconoscimento dei grafemi stessi.
Se invece risulta essere già entrato nella fase alfabetica si può lavorare in merito alla fusione di singole lettere in sillabe.

Per automatizzare il riconoscimento di specifiche sillabe si possono usare strumenti cartacei, come esercizi o schede specialistiche o software che aiutano all’automatizzazione delle sillabe più comuni in italiano.  Per quanto riguarda lortografia si possono fare esercizi mirati al recupero degli errori fonologici che sono una priorità in questa fase.

Esistono altri profili correlati al disturbo specifico di lettura come ad esempio chi legge lentamente ma senza errori, i bambini che leggono velocemente ma che compromettono la correttezza e quelli che hanno una compromissione da entrambi i punti di vista, questi bambini quando leggono fanno molti errori fonologici, visivi o a carico di parole lunghe o non conosciute. 

In questi casi gli esercizi di potenziamento che vengono proposti, durante i percorsi, sono mirati alla stabilizzazione della lettura sublessicale e a  seconda delle necessità rilevate possono essere proposti degli esercizi di lettura di brani, scegliendo la presentazione di sillabe specifiche, parole o morfemi ed esercizi sulla presentazione di sillabe. 

Risultano utili anche esercizi utili alla decodifica, grazie ai quali il bambino lavora sulla struttura sillabica della parola riflettendo sullordine delle sillabe che la compongono ed esercizi che predispongono allautomatizzazione delle sillabe. 

Se il profilo di Dislessia è in comorbilità con il profilo di Disortografia è bene attendere che il bambino abbia lavorato sulla lettura della parola prima di lavorare sul recupero degli errori ortografici.
A questo livello si precisa che il lavoro dovrebbe concentrarsi sul recupero degli errori fonologici, con una serie di attività mirate al controllo consapevole dellerrore nel quale gli esercizi sono suddivisi in aree e servono al bambino a riflettere sulluso della forma corretta di un determinato gruppo ortografico. Potremmo incontrare un bambino che ha memorizzato la maggior parte delle sillabe e sta iniziando a leggere le parole attraverso la via lessicale, a questo punto l’obiettivo è portare il bambino a leggere le parole per intero.
In caso caso durante il percorso si lavorerà sulla velocità e la correttezza della decodifica, precisando che con alcuni è consigliato lavorare, a seconda delle preferenze, con tutto il testo con altri parola per parola.

Ma non solo i percorsi specialistici anche il lavoro congiunto tra professionista, scuola e famiglia è di fondamentale importanza per questo è bene riflettere insieme su come modulare lo studio e i compiti a casa e a scuola.

A scuola cosa si può fare ? 

Per il contesto scolastico è importante seguire le indicazioni delle misure dispensative e compensative indicate dallo specialista, dando delle alternative alla didattica “classica”al bambino. 

Le misure compensative e dispensative consistono ad esempio, nellevitare di assegnare compiti tramite dettato,  dare un alternativa tra schede e l’uso del  pc oppure consentire le registrazioni in classe. 

Evitare la lettura ad alta voce in classe, assegnando al bambino un ruolo di ascoltatore attivo, limitare lapprendimento dellinglese solamente alla lingua orale, evitare compiti di dettato in classe, insegnando a prendere appunti con parole chiave, evitare la schede o verifiche scelta multipla utilizzando come setting di verifica le interrogazioni orali.

E’ importante incentivare i bambini, o ragazzi, ad utilizzare i supporti multimediali soprattutto per lacquisizione dellinglese, non solo risulta essere di elevata rilevanza coinvolgere i genitori nel processo di intervento e se i bambini non riescono a studiare da soli è utile ipotizzare linserimento di una figura di un tutor e lutilizzo di una sintesi vocale in sostituzione alla lettera.

Per quando concerne le misure  a scuola possiamo cosi suddividerle:

  • consentire le registrazioni 
  • evitare di richiedere risposte tempestive
  • verifiche scritte semplificate
  • no alla  lettura ad alta voce facendo leggere la bambino il testo prima di affrontarlo 
  • supporti multimediali per la lingua inglese 
  • domande semplici durante le interrogazioni o le verifiche 
  • un minor numero di domande in verifica data la lentezza della decodifica

E a Casa? 

Eimportante tener conto del fatto che il bambino possa riscontrare delle difficoltà, anche per lelevato stress a fare i compiti, le misure compensative e dispensative dovrebbero limitare la fatica concentrandosi solo sulle reali necessità. 

A casa è importante laiuto di un adulto per motivare il bambino e usare sistemi di supporto come le mappe o software.
Anche qui come  è necessario valutare qui misure dispensative e compensative introdurre come ad esempio: 

  • possibilità di registrare le lezioni 
  • più tempo per le verifiche
  • usare il pc per le verifiche 
  • evitare la lettura ad alta voce
  • insegnare allo studente a prendere appunti mentre laltro legge 
  • usare supporti multimediali 

Ricordiamo che è sempre importante coinvolgere i genitori facilitando lo studio a casa anche attraverso luso di software o mappe concettuali.

 

Dott.sa Antonia Palumbo

Pedagogista Clinico